venerdì 29 gennaio 2010

Holden Caulfield e l'epitaffio paterno


"Ragazzi, quando morite vi servono di tutto punto. Spero con tutta l’anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannato cimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno."
Così qualche anno fa Jerome David Salinger dichiarava il suo biasimo per le celebrazioni di coloro che passano a miglior vita.

E alla sua morte qualcuno si è sentito forse in dovere di ricordarsene a dispetto di tutti:
"Sì, grazie a Dio è finalmente morto. Cazzo, ho aspettato questo momento da una vita. Stasera si festeggia."
Con queste parole Bret Easton Ellis
ha accolto infatti la notizia della morte del padre del Giovane Holden.
Quest'ultimo avrebbe sicuramente gradito.

mercoledì 6 gennaio 2010

2010: l'anno del contratto


No, i cinefili non si agitino sulle loro sedie. Nessun refuso.
Il 1980 di UFO, della SHADO (Supreme Headquarters Alliance Defense Organisation) e del suo comandante Straker è ormai un ricordo trentenne. Il 1997 del galeotto Jena Pliskeen e della sua Fuga da New York è ampiamente passato. Così come il 1999 della Base Lunare Alpha e del suo vagare fuori da ogni orbita geocentrica. Anche il 2001 delle odissee spaziali fra monoliti e computer intelligenti è ormai vecchio di quasi un decennio.
La fantascienza è stata spazzata via dalla storia.
Immaginavamo progressi inenarrabili e prodigiosi. E conquiste di altri mondi e spazi...
Ci ritroviamo invece piccoli nell'affrontare una crisi economica di portata planetaria e incapaci di difendere l'unico pianeta che può garantire la sopravvivenza della nostra specie.
E allora non ci rimane che parafrasare il titolo del sequel del film di Kubrik e puntare tutto sul 2010 trasformandolo nell' anno del contratto.
Si, basterebbe un contratto.
Quello per un lavoro che milioni di lavoratori ormai possono solo immaginare a tempo indeterminato. E quello che, dopo l'ennesima delusione di Copenaghen, come abitanti con una vaga forma di intelligenza di questo pianeta, dovrebbe permetterci di difenderlo dal consumo selvaggio.
Fantascienza per non smettere di sperare che il futuro dell'umanità non debba essere il ritorno allo stato di ominidi in attesa di un nuovo monolite.


sabato 2 gennaio 2010

Anno nuovo, anno vecchio

...a mezzanotte si sarebbe chiuso l'anno. E poi se ne sarebbe aperto uno nuovo, sicuramente peggio di quello passato, e a Filomena non andava nè di sperare nè tantomeno di angosciarsi.
...
Prese il telecomando e diede vita al televisore.
C'erano mara Venier, Drupi alba Parietti e Fabrizio Frizzi che presentavano "Nottatona di capodanno". "Allora che ti aspetti dal nuovo anno, Drupi?" chiedeva Mara. "Ma forse che la gente diventi più tranquilla e rilassata"...
...
Filomena intanto aveva incominciato a prendere delle scatole di medicinali dalla busta. Roipnol. Alcyon. Tavor. Nirvanil. Valium. Le scartava, ne tirava fuori le pasticche e le gettava dentro alla zuppiera. Un po' come si fa quando si sgranano i piselli. Ne riempì mezza. Poi alzò il volume della Tv, si versò un po' di Coca Cola, poggiò i piedi sul tavolino, si mise la zuppiera tra le gambe e cominciò a sgranocchiare pillole come fossero pop-corn.

Da "L'ultimo Capodanno dell'umanità" di N. Ammaniti



Tranquilli, anche per quest'anno è passato. Ancora una volta al grido di "altro giro altra corsaaaa" ci siamo illusi di buttar giù con un goccio di spumante da discount le disillusioni di questa vita. Un lavoro che non c'è, un amore finito, la casa crollata sotto il terremoto, il sentirsi diverso, tutte realtà sommerse da una spumeggiante ondata di bollicine a buon mercato incapsulate nella stagnola dorata, sotto la tambureggiante colonna sonora dei fuochi d'artificio. Ludica e consumistica pantomima di guerre più o meno lontane.
Tranquilli, il contatore è azzerato...365,364,363...giorni di tempo prima della prossima fiera delle illusioni...


Foto concessa in CC da ALE_ssandra

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva