lunedì 25 aprile 2011

Le filastrocche del Partigiano Gianni



Dopo la pioggia


Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.

E’ come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.

é bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

G.Rodari

sabato 23 aprile 2011

Sorprese per una resurrezione

Domani, nell'aprire le uova, vorrei tanto che l'Italia trovasse tre sorprese:
la soave crudeltà di Pasolini, il lucido storicismo di Gramsci e la poesia senza confini di De Andrè.


Tutti allora avremmo una speranza di resurrezione. 





ALLA MIA NAZIONE 


"Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico 
ma nazione vivente, ma nazione europea: 
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, 
governanti impiegati di agrari, prefetti codini, 
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, 
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, 
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! 
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, 
tra case coloniali scrostate ormai come chiese. 
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, 
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. 
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare 
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. 
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.


P.P.Pasolini 1959

venerdì 22 aprile 2011

Il palazzinaro e Montesqieu

Al palazzinaro, si sa, non piacciono l'equilibrio e l'eleganza in architettura.
Nemmeno nelle ristrutturazioni istituzionali.


E allora una demolizione del potere giudiziario quauna sopraelevazione di quello legislativo  , qualche picconatina a colpi di fiducia sotto il controllo dell'esecutivo, et voilà, l'elegante edificio dei nostri padri è trasformato in abituro... 

Nessuna Bauhaus, nemmeno un più italico Razionalismo. 


Solitario, nel mausoleo dell'Italia che fu, in mezzo alle rovine, il monumento funebre a Montesquieu.

mercoledì 20 aprile 2011

Pecore sull'orlo del baratro

L'Enola Gay è pezzo da museo, ma la follia del nucleare civile tocca di soppiatto quota 7
Sette, come le piaghe bibliche.


Lo sapevamo noi che le rifiutavamo, lo sapevate voi che le costruivate.


Ora i sacerdoti dell'Atomo nicchiano, meditano una ritirata strategica per ritornare poi in forze a dilagare nelle pianure del consumismo assetato di energia.


Sull'orlo del baratro, a volte, anche le pecore scartano?


Illustrazione "Killer Freak" di HellHunter91

venerdì 15 aprile 2011

Restiamo umani e il seme germoglierà.

"Restiamo umani"


Era l'esortazione  con la quale Vittorio "Vik" Arrigoni concludeva ogni sua corrispondenza dalla striscia di Gaza.
Vittorio è stato ucciso stanotte in circostanze ancora troppo oscure.


Ma chiaro, immediato e perfettamente intellegibile rimane il messaggio che ci ha lasciato.




Fratelli

Sempre pronte,
di ventriloqui, pance piene,
a dichiarar guerre
che altre bocche già combatterono.

Spinte così,
a scavalcare mari
in colonne di nere formiche
al richiamo delle briciole.

Soggiogati da rinnovata schiavitù
sentirete ruvide lingue,
di sentimenti analfabete,
abbattere smemorate parole,
come cavernicole clave.

Diranno convinte: Io!
Io sono altro da te.
Ci separa il dio che non vedi,
o il bronzo di melanina
sul campo dal sole riarso.

Dubiterete allora di quelle apparenze?
Noi siamo figli della stessa rabbia,
o forse solo della stessa pace.
In fondo, fratelli.

R.Celani

foto concessa in CC di delayed gratification

mercoledì 13 aprile 2011

La miglior barzelletta di Mister B.

Lui, mister B, è un vecchio cabarettista poliedrico, uno di quelli incalliti a calcare la scena col viso coperto di cerone da troppi anni. Canta in uno strano gramelot padano-francese, improvvisa scherzi e boutade ai veri grandi della terra, ha una battuta per tutto. Una entrata spiritosa per ogni cerimonia, una barzelletta per ogni riunione.
Tra corna, bubù settete, e improvvisazioni varie, ormai tenta di rubare la scena ai grandi artisti.
Eppure nei giorni scorsi, quando una delle più grandi battute di tutti i tempi è uscita dalla sua bocca a 64 denti, nemmeno un sorriso  ha increspato le labbra dell'uditorio. Tutti i presenti lì a prenderlo sul serio, pronti ad applaudire la geniale idea, come se a parlare fosse un vero Presidente del Consiglio e non un guitto qualsiasi.
La scena si svolge a Lampedusa.
L'isola politicamente italiana, ma geograficamente africana, ha un "normale" approvigionamento mensile di 15.000 metri cubi di acqua potabile al mese. Situazione che in alcuni periodi si rivela insufficiente, costringendo la regione a inviare navi cisterna.
Ebbene, che ti va a proporre quel genio di Mister B?
Uno splendido, scintillante e smeraldino campo da golf,  con un fabbisogno idrico stimato di 40.000 metri cubi mensili a quelle latitudini!!
Che dire? Oltre il giardino, il campo da golf!


Oltre Chance Giardiniere, c'è lui, l'ineffabile Mister B.

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva