martedì 1 novembre 2011

Crisi: il lupo è nella stalla

"Le banche giocano su molti tavoli, ma attenzione al paragone con un premio di assicurazione. Faccio un esempio: lei fa un’assicurazione sul rischio incendio di casa sua e paga un premio. Si tratta di casa sua.
 Con i Credit Default Swaps funziona così: lei può comprare un’assicurazione sull’incendio della casa del suo vicino. Paga 500 euro l’anno ma quella casa ne vale per esempio 400.000. A questo punto lei ha tutto l’interesse che la casa del suo vicino prenda fuoco per incassare 400.000 euro. Succede la stessa cosa con i banchieri o altri investitori istituzionali. Comprano CDS sul rischio fallimento Italia senza possedere i titoli italiani. E’ chiaro che hanno tutto l’interesse che l’Italia sia in difficoltà per fare buoni profitti..."


Eric Toussaint parla chiaro, non si nasconde dietro le terminologie tecniche tipiche degli economisti. E contribuisce a lanciare un allarme che in molti iniziano a raccogliere, minando la facciata dietro cui si nascondono banche d'affari, istituzioni internazionali pseudoindipendenti e governanti corrotti.


Alcuni canali d'informazione indipendente da tempo cercano di portare alla ribalta dell'opinione pubblica la verità sulla crisi di cui tutti parlano.
Ora finalmente anche in TV la puntata di Report Rai 3 del 30 ottobre 2011 ha squarciato il velo nero dietro il quale si nascondono le  motivazioni di manovre "lacrime e sangue",  la loro fondata inutilità e perfino la loro funzionalità all'aggravio della situazione dei paesi che le applicano.


Se il  Fondo Monetario Internazionale è il lupo nella nostra stalla, sta a noi non fare la fine delle pecore inermi.


Foto concessa in CC da Ono-Send@i 

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