lunedì 25 febbraio 2008

Apologia della lentezza

Sveglia, sapone, vestiti, colazione e spazzolino.
E poi giù in strada, ingobbito in una gabbia su ruote.

Frizione, cambio, freno, frizione, cambio. A mordere asfalto e vicini di gabbia. E ancora corri, spingi e suda.

Altre gabbie, grandi e affollate, su ruote o binari.


Poi timbra e corri, timbra e mangia, timbra e corri ancora... e tutto ricomincia a ritroso come in un riavvolgimento di nastro. Senza odori, senza colori. Troppo spesso senza parole.
E a volte non resta altro che l'idiota supinità davanti alla scatola magica.
E un sogno notturno...

Quante parti di vite trascorse così?

Se sei mai tentato di fermarti prova a leggere qui:

Giornata della Lentezza

lunedì 18 febbraio 2008

Waterboarding: la "cura" dell'acqua

Uno nuovo sport acquatico? L'ultimo ritrovato per un effetto bagnato adatto a scolpire i vostri capelli? L'indesiderato effetto della pioggia sulla trazione anteriore della vostra auto?

NO.

Il Waterboarding non è niente di tutto questo. Una sola parola può definirlo: TORTURA!





Non potrebbe essere diversamente classificata una pratica che simula l'annegamento ed il suo effetto sul corpo e soprattutto sulla mente dei prigionieri che la subiscono.


I servizi segreti di quella che, malgrado tutto e tutti, viene continuamente definita come la più grande democrazia mondiale la praticano per estorcere confessioni ai prigionieri.

Dopo la pubblica ammissione della Cia di averla utilizzata a Guantanamo e la reazione del Senato americano, arriva G. Bush in persona,si proprio l'ex (?) alcolista esportatore di democrazia, a garantirne la "giusta" e puntuale applicazione. Una cura dell'acqua per presunti terroristi. Nel superiore interesse della democrazia mondiale oltre che della nazione, s'intende.

Come un novello Torquemada, il sinistro ispiratore del medioevo prossimo venturo, infischiandosene di qualsiasi convenzione internazionale, ha posto il veto coniugando a modo suo lo slogan
"Yes,we can" ...

mercoledì 13 febbraio 2008

Velocità, multe e quel "patacca" di Valentino


Io ho preso una multa. Una di quelle per eccesso di velocità rilevate dai vigili urbani, quando a fine anno i comuni devono far cassa. L'unica degli ultimi 10 anni. Andavo alla velocità "siderale" di 72 km/h in un tratto di statale in cui il limite era di 60.


Anche Valentino (che solitamente corre a 300km/h) ha preso una multa. Il ministero delle Finanze ha verificato che aveva adottato un escamotage (trasferimento fittizio della residenza in UK) per una complessiva evasione di 120 milioni di euro.

La mia multa di circa 140 Euro, causa un vizio di forma (errato indirizzo del luogo ove si era verificata l'infrazione) non è stata pagata subito. Dopo due anni mi è stata notificata una cartella esattoriale per circa 550 euro. Tre volte l'importo della sanzione iniziale. Ho immediatamente cercato di rateizzare il pagamento.
Tutto quello che ho ottenuto è stata la dilazione di 6 mesi per versare l'intero importo, sovrattasse e diri
tti compresi.

Anche Valentino ha impostato una transazione con l'agenzia delle entrate sulla base della quale ha raggiunto l'accordo per un versamento di soli 35 milioni di euro. Circa il 30 % dell'importo evaso e a rate: un risparmio di 85 milioni di euro!

Morale : le sanzioni sono inversamente proporzionali alla velocità a cui vai nella vita!



Ah dimenticavo! Valentino è quello lì, quello che si drappeggia col tricolore mentre beve birra.
Proprio quel "patacca" lì!

martedì 12 febbraio 2008

Il signore del Male



La notizia della morte di Sergio Angeletti in arte Angese (leggetela nel racconto appassionato dell'amico Jacopo Fo) é arrivata improvvisa sui grandi giornali nazionali e perfino ai Tg televisivi di prima serata.
Lo avevamo conosciuto negli anni '70 protagonista, insieme ad altri grandi disegnatori, dell'irripetibile stagione satirica della rivista "il Male". Successivamente aveva messo il suo talento a disposizione di diverse collaborazioni ed anche dell'insegnamento con l'inedità Scuola di Giornalismo Disegnato di Perugia, che come le più belle cose visse una sola stagione.

(Il Male n.20/1978)

Ma, malgrado la genialità e l'originalità non offuscata dalla malattia, nessuno dei direttori di quei giornali che oggi lo ricordano gli ha mai commissionato in questi ultimi lunghi anni uno straccio di lavoro.
Eppure era bravo Angese, molto bravo e anche intelligente. Ma di un intelligenza scomoda. Sembra che proprio non si piegasse ai "suggerimenti" opportunistici del potere.


Le sue ceneri saranno sepolte in un bosco umbro.
Io sono certo che lì intorno sorriderà la natura.

domenica 10 febbraio 2008

Fughe pre-elettorali

Abbiamo/avete solo due mesi di tempo (circa)...

(vignetta di Altan da l'Unità)

sabato 9 febbraio 2008

1938 - 2008: La memoria corta


Ernesto Buonaiuti
Marco Carrara
Fabio Luzzatto
Francesco Ruffini
Edoardo Ruffini
Giorgio Levi della Vida
Gaetano De Sanctis
Vito Volterra
Bartolo Nigrisoli
Lionello Venturi
Giorgio Errera
Piero Marinetti
Giuseppe Antonio Borgese




Questi 13 nomi sono quelli dei professori universitari che rifiutarono nel 1931 il Giuramento di fedeltà al fascismo. Sotto ricatto, su oltre milleduecento accademici, soltanto loro opposero un rifiuto.

Ora altre liste ed altri nomi sono in questi giorni stati segnalati da chi oggi tenta ancora una volta di riportare l'Italia indietro di 70 anni, cercando di ricreare un clima di discriminazione e odio razziale attraverso le liste di proscrizione.

Per questo faccio mio ed invito chi legge a far proprio
l'appello di Articolo 21 contro ogni discriminazione, sempre, ovunque e comunque.

venerdì 8 febbraio 2008

L'ultimo labirinto del patriarca

La vera storia della lettera da molti attribuita al grande scrittore la trovate QUI. Mi piace comunque pensare che tutto ciò sia solo l'ennesimo omaggio a una delle penne più emozionanti della storia della letteratura mondiale.



L'ultima commovente lettera di Gabriel Garcia Marquez:

"Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico. Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano. Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce. Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono. Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato. Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima. Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali. Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore. Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi! A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza. Ho imparato così tanto da voi, Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata. Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre. Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi. Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire. Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai. Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò. Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio. Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci. Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti."

mercoledì 6 febbraio 2008

Thyssen Krupp : "meditate che questo è stato"


da "LA COSTRUZIONE" di Chico Buarqe de Hollanda

...
E quella volta amò come se fosse l'ultima
E poi baciò sua moglie come se fosse l'ultima
Ed ogni figlio suo come se fosse l'unico
E attraversò la strada col suo passo timido
Salì la costruzione quattro muri solidi
Mattone su mattone in un disegno logico
Ma gli occhi già impastati di cemento e lacrime
Seduto a riposare come fosse sabato
Mangiata pasta scotta come fosse un principe
Bevuto e singhiozzato come fosse un naufrago
Ballato e riso come se si sentisse musica
Ed inciampò nel cielo come ubriaco fradicio
E fluttuò nell'aria come fosse un passero
E cadde giù per terra come un pacco flacido
Agonizzando in mezzo del passaggio pubblico
E' morto contromano disturbando il traffico...

lunedì 4 febbraio 2008

L'insostenibile pesantezza dell'essere



Giuliano Ferrara, maestro di pensiero della destra italiana, si è contraddistinto in questi ultimi anni per numerose battaglie smemoratamente filo-americane, omeopaticamente anticomuniste e provocatoriamente restauratrici.

L'Elefantino ora prova, come Dumbo, a volare alto e ad avvicinarsi all'odore di santità, schierandosi con "teocon" e neoguelfi che, tra una mistificazione e l'altra, non perdono l'occasione per attaccare la legge 194.

Ed ecco che dopo la strumentalizzazione della moratoria Onu sulla pena di morte, torna all'attacco grazie ad un documento dei ginecologi romani sulla rianimazione dei feti in caso di
aborto terapeutico.

L'infondatezza delle sue argomentazioni è ampiamente dimostrata dai maggiori neonatologi italiani che riguardo allo stesso argomento così si sono espressi:
Giorgio Rondini, Presidente della Società Italiana di Neonatologia, ha affermato che "la letteratura scientifica dimostra chiaramente che è a partire dalla 24esima settimana che le possibilità di vita autonoma e
qualità della vita del neonato aumentano… passando dal 100% di non sopravvivenza della 22esima settimana al 40% della 23esima settimana ed al 20% della 24esima settimana. Se quelli della 22esima settimana non sopravvivono, i prematuri della 23esima arrivano al 40% di sopravvivenza ma di questi il 50% ha un handicap grave (tetraparesi, ritardo mentale, cecità, sordità) e un altro 30% disturbi di coordinazione, apprendimento e attenzione, mentre i prematuri della 24esima settimana sopravvivono al 70-80%, presentando per il 20% handicap gravi e per un altro 20% handicap lievi» (intervista ad AGI Sanità, 18/2/2006).

Di qui l’auspicio del prof. C. Flamigni affinché la comunità scientifica trovi una accordo «per non fare rianimazione prima della 23 settimana, visto che le statistiche dicono che a 22 settimane non si registrano casi di sopravvivenza».

L’obbligo per il medico di prestare le cure necessarie a salvare la vita del bambino è, d’altro canto, ribadito dalla legge n. 194 del 1978 sull’aborto che, all’articolo 7, stabilisce che “quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto (abortito dopo i primi 90 giorni) il medico che esegue l’intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto”: anche in questo caso, quindi, il mancato approntamento di tali misure dopo l’esecuzione dell’aborto (cioè il distacco forzoso del feto dall’utero della madre) è punito a titolo di omicidio volontario.

Se hai a cuore il senso di verità contribuisci anche tu con una e-mail alla
petizione lanciata dal settimanale Left

sabato 2 febbraio 2008

Confutazione della teoria genetica dell'ideologia

Uno studio condotto da John Alford presso l'università di Rice, Texas, reso noto in questi giorni, proverebbe che essere di destra o di sinistra non dipenderebbe dalla volontà o dall'educazione ricevuta, ma dal corredo genetico dell'individuo.
Secondo lo studio, pubblicato su New Scientists, progressisti o conservatori si nasce e non si diventa e " cercare di convincere qualcuno a cambiare opinione politica è come cercare di persuaderlo a non avere gli occhi di un determinato colore".
Alla luce di questa nuova teoria, come spiegare dunque le parabole di signori quali Giuliano Ferrara e Sandro Bondi, rispettivamente ex dirigente ed ex sindaco per il partito comunista italiano, o di Tiziana Majolo, ex radicale prima, ex comunista poi, approdati infine alla "corte dei miracoli" dell'Unto di Arcore?
E come giustificare la singolare storia di Ferdinando Adornato, ex PCI, poi improvvisamente trasformatosi in mentore degli "ascari forzitalioti" e recentissimamente accasatosi all'UDC?
E che dire infine dell'ex radicale, ex demoproletario, ex verde Francesco Rutelli recentemente approdato alla dimensione, solo per il momento definitiva, di baciapile?
Che sia l'imprevisto effetto collaterale del consumo di "GRANO" transgenico?

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva