martedì 16 novembre 2010

L'Italia vista dalla gru


Io lo so.

Si, io so perchè gli ultimi quattro fratelli immigrati hanno abbandonato la gru, raggiungendo il loro compagno già ridisceso.

No. Non è stata la stanchezza dopo ben 17 giorni trascorsi in groppa al giallo gigante alto trenta metri. Non è stato il freddo umido penetrato fin dentro le loro ossa con la pioggia di questi giorni. E neppure la fame che ha attanagliato i loro stomaci, malgrado la solidarietà manifestata da molti, prima che fosse pesantemente repressa dai manganelli della polizia.

È stato altro, ne sono certo.

È successo che questo paese, nel quale avevano riposto le loro copiose speranze di migranti in cerca della felicità, dall'altezza faticosamente conquistata, deve essere improvvisamente apparso ai loro occhi per quello che è: un paese fragile e meschino, un'Italia piccola piccola piccola.

Per questo sono scesi. Il loro è stato solo un atto di generosa pietà.
foto concessa in CC da DIKO

1 commento:

Stefi ha detto...

purtroppo non posso che,tristemente, aderire alla tua certezza!!

..."Stringiamoci a coorte.."? ...tanto lo spazio soperchia!!

Stefi

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