lunedì 30 maggio 2011

Milano-Napoli: risvegli di una coscienza assopita

"Da un lato le mie ragioni laiche di ottimismo e pessimismo, il mio razionalismo settecentesco di ex borghese,l'abitudine a ragionare per immagini, l'ideale comunista, la maturità insofferente di chi preferisce fare l'amore il pomeriggio e la sera dormire da solo, il mio bisogno struggente di bellezza [...] 
...dall'altro, una processione di carne malata e infetta, il sangue avvilito, il danno del caso, della lue, dell'alcol e degli incesti, il vittimismo cattolico, l'umanità orbata al posto dell'uomo...un'India di gente infelice, di "beghine senza età"...e in mezzo un traffico osceno di voti, un sentore d'imbroglio, i ricatti della religione e del potere.
Fumo e osservo nei cortili questa città [...]
E per poco mi sembra di capire.Di intuire il collo storto della società.Sono venuto qui a scrutinare solo uno stormo di pensieri neri sotto la pioggia."


Da "La giornata di uno scrutatore" di I.Calvino






E poi, capita che al termine dello scrutinio ti desti col riflesso dorato della Madonnina nell'azzurro cobalto di un inedito cielo milanese, mentre sul golfo, all'ombra del Vesuvio, si annusano nell'aria aromi ormai dimenticati...



venerdì 20 maggio 2011

A scuola di bugie

La scuola pubblica cambia. Deve cambiare.
Ce lo continuano a ripetere in molti. Forse in troppi. Dobbiamo adeguarci a standards internazionali, dicono. Come far le nozze con i fichi secchi. E stando ben attenti a non penalizzare la scuola privata e confessionale, che continua a proliferare anche grazie ai soldi pubblici. Soldi che però non ci sono più da tempo per la scuola statale. 
Tagliare e misurare. Sembra uno slogan da sarta,  eppure è diventato il mantra ministeriale.
Ed eccoci allora al ruolo dell'INVALSI, organismo che avrebbe proprio il compito di monitorare e valutare il sistema scolastico attraverso prove standardizzate. Prove che dovrebbero essere ufficialmente anonime.
Ma il condizionale è d'obbligo.
Nei giorni scorsi si sono infatti tenute le prove di valutazione 2010/11. Come temuto da molti studenti, che  hanno messo in atto in qualche caso veri e propri boicottaggi, la prova è stata tutt'altro che anonima grazie ad un codice univoco e riconducibile all'identità dell'alunno presente sul modulo del test somministrato.
Creando così un vero e proprio caso di violazione della privacy attraverso domande tese ad accertare origini, condizioni di vita e situazioni familiari degli studenti interessati.
Qualcuno ha allora provato a difendersi mentendo e inventando origini cinesi e lingue ostrogote parlate abitualmente. Legittima difesa direi.
Ma quei soldi, così mal spesi, non avremmo potuto integrarli più proficuamente nei magri bilanci dei nostri sempre più fatiscenti istituti scolastici?






Foto concessa in CC da BFLV

lunedì 16 maggio 2011

Caparezza, uno di...me!

Non siete stato voi


Non siete Stato voi che
parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.
Non

siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non

siete Stato voi che
siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non

siete Stato voi che
sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non
siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non
siete Stato voi che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.
Non siete Stato
voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non
siete Stato voi. Non siete Stato, voi.

Non
siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i
detenuti.
Non siete Stato voi con gli
anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non
siete Stato voi che mandate i vostri
figli al fronte come una carogna da
una iena che la spolpa.
Non

siete Stato voi che
rimboccate le bandiere sulle
bare per addormentare ogni senso di
colpa.
Non siete Stato voi maledetti
forcaioli impreparati, sempre in cerca
di un nemico per la lotta.
Non siete
Stato voi che brucereste come streghe
gli immigrati salvo venerare quello
nella grotta.
Non siete Stato voi col
busto del duce sugli scrittoi e la
costituzione sotto i piedi.
Non 

siete Stato voi che
meritereste d'essere
estirpati come la malerba dalle vostre
sedi.
Non siete Stato voi. 

Non siete Stato, voi.

Non 

siete Stato voi che
brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non
siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non
siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non 

siete Stato voi che trattate
chi vi critica come un randagio a cui
tagliare le corde vocali.
Non siete
Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete
voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che
il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno
di voi, implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io". 



Foto in CC di Papisc


Nel corso del Concertone del I maggio dalla platea s'è levato il grido "Caparezza uno di noi".


Nessuna meraviglia.
C'è più lucida analisi politica in questo testo che in tutti i discorsi dei vari "leader" dell'opposizione parlamentare, sempre alle prese col bizantinismo che sembra contraddistinguere qualsiasi loro espressione.


Potrà un cantautore salvare la democrazia italiana?

giovedì 12 maggio 2011

La mamma di Batman è una vigliacca

Milano non è Gotham City, anche se qualche viziato figlio di mammà ci prova ad imitare Batman.

E la mammina sindaco della "città da bere"...ma anche da mangiare,  che fa per distrarre l'elettorato dalle proprie malefatte?
Aggiungendo fango al cemento, tenta di sporcare l'onorabilità dell'avversario più pericoloso, attraverso l'uso della calunnia e del falso.
Il tutto senza possibilità di replica in diretta televisiva. 

Non vi sembra un po' vigliacchetta, come la definisce fin troppo benevolmente Gad Lerner, la signora Letizia Brichetto Arnaboldi, in arte Moratti?

Foto in CC di Felix Nine

martedì 3 maggio 2011

Osama: morte di un personaggio in cerca d'autore

La storia della letteratura è piena di personaggi imprendibili. E per molti di loro la longevità  ha contribuito a renderli nel tempo, più celebri degli stessi autori.
E' accaduto per la celeberrima Primula Rossa, nata all'inizio del '900, dalla penna della sicuramente meno famosa baronessa Emma Orczy. Così come per il ladro gentiluomo Arsene Lupin, nato dalla fantasia di Maurice Leblanc più o meno negli stessi anni. 
Ecco, anche nel caso di Osama, mitico sceicco venuto dal fantastico nulla e nel nulla tornato, sarei curioso di conoscere l'autore del personaggio al quale è stato fatto incarnare in questi anni il ruolo di pericolo mondiale numero uno. 
Amo narrativa e saggistica, molto meno le favole per adulti.


Foto  in CC di Anxo Resua

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva