Verso nuove frontiere umanitarie
Al Segretario Generale delle Nazioni Unite
Noi, sottoscritti, pensiamo che l'umanità deve andare avanti e che l'abolizione della pena di morte non è solo una necessità dell'individuo, il rafforzamento ulteriore della sua sfera di inviolabilità, ma sempre più una necessità storica e universale, il punto di approdo della nostra epoca, il punto di incontro di civiltà diverse.
Dopo l'abolizione della schiavitù e l'interdizione della tortura, il diritto a non essere uccisi a seguito di una misura giudiziaria dev'essere un altro comune denominatore, una nuova e irriducibile dimensione dell'essere umano che fa di tutti noi un'unica comunità.
Noi, sottoscritti, chiediamo alle Nazioni Unite di liberare la Comunità internazionale da questo anacronismo e di stabilire una moratoria universale delle esecuzioni, in vista della completa abolizione della pena di morte.
"Si può vivere,
si può morire,
ma nessuno
dovrebbe vivere
aspettando di morire"
Fernando Eros Caro, condannato a morte da 20 anni San Quentin California USA
da "POETI DA MORIRE" a cura di Marco Cinque
Giulio Perrone Editore
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