domenica 31 agosto 2008

La settimana tra cronaca e letteratura


Convention Partito Democratico USA: l'uomo giusto è Obama!

"La promessa" di F. Durrenmatt


Berlusconi: "Alitalia non peserà più sulle spalle degli italiani"

"La verità dell'Alligatore"

di M. Carlotto


Legambiente denuncia: immersione vietata di Fini nella riserva di Giannutri

"Ventimila leghe sotto i mari"
di J. Verne

venerdì 29 agosto 2008

Montereggio di Mulazzo: libri, gerle e bancarelle


I borghi della Lunigiana, poche case a cavallo dell'unica via, l'immancabile pieve e spesso un castello. E non bastassero natura rigogliosa e strade impervie ad isolarne le vite dei pochi abitanti, son cinti di mura a sigillarne gli umori e a impedirne lo sguardo fin sul vicino mare. E' stata vita dura da sempre, in lotta continua col mondo. Solo castagne e funghi da raccogliere nell'ombra silenziosa dei boschi. E pecore come generose compagne da allevare in equilibrio sui crinali.
Montereggio non fa eccezione. È piccolo e lindo sotto un cielo cobalto. All'ingresso del paese la stele non è dedicata a nessun nome risorgimentale.
Ma al libraio ambulante.


Si, perchè questa stirpe di montanari ha esportato libri ovunque vi fossero altri lavoratori della terra. Prima in Italia. Poi, valicando altre montagne, in diverse lande europee e, solcando mari, anche in quelle sudamericane. Senza conoscere lettura.


Non avevano confidenza con l'alfabeto, ma "sentivano" quali libri era il caso di comprare e quali no: in virtù del sesto senso che, dicono è stato loro donato dal demonio in un'ora di benevolenza."

tratto da "Hanno nella valigia i cavalieri antichi"




Proprio a Montereggio, meta di un solitario trekking settembrino di qualche anno fa, ho scoperto la meraviglia di una bancarella di libri usati (nella foto), anarchicamente incustodita, dalla quale attingere liberamente storie e versi, dopo aver lasciato il giusto e simbolico costo nella feritoia di una cassetta.
Ora un'edizione tascabile di “Cime tempestose” occhieggia dallo scaffale
della libreria, rammentandomi la poesia di quel lembo di Toscana già in odore di Liguria.

giovedì 28 agosto 2008

" I Fini non giustificano i mezzi "

Il presidente della Camera dei Deputati sorpreso dalle foto di Legambiente mentre fa immersioni nell'area della riserva naturale di Giannutri, nell'arcipelago toscano. Al suo "servizio" anche una imbarcazione dei vigili del fuoco...


guarda il video da "l' Ottavo nano" RAI


Il subacqueo col Fez

Forse non son, terza carica di Stato,
meritevole di svago e di vacanza?
Ray-ban a specchio, ventre abbronzato,
che non si dica che c'ho la panza.

Non vado in Sicilia dal prode Dell'Utri,
nè porto bandane a Villa Certosa,
fò il bagno abusivo in quel di Giannutri.
Che rottura però 'sta canaglia curiosa.

Tutti a mostrar l'innocente gioco
pur di farmi adirar come un pazzo.
La riserva? La barca dei vigili del fuoco?
Come disse quello: io sono io, e voi non siete un cazzo!


( Roberto Celani)


lunedì 25 agosto 2008

La Settimana tra Cronaca e Letteratura


Pechino: Usain Bolt campione olimpico nei 100,200 e 4x100


"La freccia nera" di R.L. Stevenson


Atleti italiani donano maschera da scherma e body da gara al Dalai Lama

"La conquista dell'inutile" di Werner Herzog


Turisti olandesi aggrediti a Roma. Alemanno: stavolta è colpa della loro imprudenza.

"Così è (se vi pare)" di L. Pirand
ello

De Coubertain e il futuro con gli occhi a mandorla


Ora che il fuoco è spento e l'ultima bandiera ammainata, ora che tanti sorrisi dagli occhi a mandorla hanno vinto la loro sfida al Mondo, ora che gli sponsor addentano altrove...
Ora che tutto questo diventerà, sulla linea del tempo, solo il punto di demarcazione dello sdoganamento culturale di un quinto della popolazione mondiale.
Ora sappiamo che li ricorderemo questi Giochi cinesi, ma non per le architetture e le coreografie. E nemmeno per il dazio che ancora troppi pagano per i diritti fondamentali dell'uomo. Ma solo per lo sforzo collettivo di un popolo, che tra mille contraddizioni sta cercando e trovando un rapporto non subordinato con il resto dell'umanità.
Allora, quando il Tibet sarà un toponimo remoto come Abu Grahib e l'Himalaya somiglierà ai nostri occhi di più al Caucaso, leggeremo negli annali decoubertiniani dello strano anfibio Phelps, degli sprint dinoccolati di Bolt, la freccia col destino nel nome, o della (prima) volta del masai Wansiru sul traguardo che fu di Filippide. E sospireremo, ne sono certo.

foto di Roberto Brunetti - Nanchino, Cina

Poi finalmente affrancati dall'ossessione dell'inno, cercheremo indizi di azzurro orgoglio. E troveremo traccia di qualche successo di uomini e donne si, ma di nessuna squadra. Non di quelle miliardarie nè di quelle che aspettano con ansia le vetrine quadriennali.

Leggeremo allora di un medagliere che già "parafrasava" la spenta società di un paese vecchio, senza slanci.
Istantanea di una Italia individualista e senza coesione, incapace di aggregare energie e giunta così sulla soglia del "tutti contro tutti".
Sull'orlo del baratro.

Chissà se, ancora una volta, ci autoassolveremo, ripetendoci convinti che la colpa era stata tutta dell'arbitro...

lunedì 18 agosto 2008

La settimana tra cronaca e letteratura



Nuovo fascismo?
Vaticano: Famiglia Cristiana non esprime la nostra linea

"Come Dio comanda"
di N. Ammaniti


Atleti olimpionici chiedono detassazione premio

"La luna e sei soldi" di S.W. Maugham


Bossi chiede reintroduzione Ici

"Giro di vento" di A. De Carlo



martedì 12 agosto 2008

Ossezia: una telefonata nella notte

Il duro mestiere del portavoce.

Porto Rotondo, una notte di mezza estate...

- Pronto, Vladimiro?

- Da,da...

- Non mi riconosci?
- Niet...

- Cribbio, ma sono quel mattacchione di Silvio!
- Silvio?
- Quello delle corna, delle pacche...
...e della dritta sul tacco occulto,sshhh...
- Da, Silvio! Como tu stare?

- Io? Beh mi godo finalmente le ultime fatiche, sai l'immunità a vita, tennicamente detta "lodo" eheheh...
e sono nella mia piccola dacia al mare. Quella col parcheggio interno per i sommergibili...
- Da Silvio, vecchio mandrillo!

- ...azz...è arrivata fin lì la storia delle confidenze sulle doti del mio ministro?

- Como?

- Sei a Como? A caccia di badanti eh?
Ma in Tv dicevano che eri a Mosca...
Questo Tg3 Telekabul! ...azz...scusa Vladimiro non volevo rigirare il coltello nella piaga...
Non me lo spiegavo infatti come da Mosca avessi potuto bombardare fino in Georgia, e' vicino il Texas, no?
Mi stavo preoccupando per il ranch del mio amico George W. che è in gita a Pechino...
- Como?
- Si ho capito, sul lago...potrei ospitarti ad Arcore, da lì non sarebbe lontana ma troveresti solo qualche servitore, e neanche dei più fidati...Nessuno stalliere eheheh, tutti in vaca
nza con Vincenzino.
- Ar...còre?

- Che fai parli romanesco? Ma starà mica diventando di moda pure a Mosca il "se po' ffà" del principale politico a me avver
so...Ti presto l'Emilio per Telececenia?
- Como?

- Uehh Vladimiro mi stai invecchiando, continui a ripetere le stesse cose. Devi fare come me per mantenerti giovane, eheh
eh...
- Da, da, Silvio!
- Vabbè...(rassegnato)...adesso ti lascio, e mi raccoman
do dagli sotto Vladi!
Riaggancia.
Rivolto al portavoce:

- Questo non è più il Vladimiro di qualche anno fa...D'
altronde ha lo stesso nome di Luxuria...
- Ma... Presidente e l'Ossezia?

- Sempre qui a parlare di malattie. Ora anche gli ossiuri!

Ma lo volete capire che sono in vacanza... Provi a chiamare la Brambi, che magari ha già avuto esperienza con i suoi cagnolini...

lunedì 11 agosto 2008

La settimana tra cronaca & letteratura (n.3)



I cinesi e la passerella delle Olimpiadi

" Le mosche del capitale" di P.Volponi


Ossezia: è guerra tra Russia e Georgia

"Il sole dei morenti" di J.C. Izzo


Conversione D.L.112:
approvati i tagli di bilancio 2009/11

"Scritti corsari" di P.P. Pasolini



lunedì 4 agosto 2008

memorie di un Hibakusha



"Forse i morti non seppero s’era caduto il sole...




...Fatelo dunque il male, credetegli, spendete
la moneta sonante del rogo d’Hiroshima.
Ogni assetato resta a chiedere la sete,
sull’ultima parola ritornerà la prima
che avvenne nel chiamarci. Fatelo tutto il male,
credetegli, spendete la sua scienza beffarda.

La morte più non basta, demente irrisa guarda

la genesi una bianca eternità di sale.

Da "Sei agosto" di Alfonso Gatto

La settimana tra cronaca & letteratura (n.2)



Berlusconi annuncia la cordata Alitalia

"Il cacciatore di aquiloni" di K.Hosseini


Ministro istruzione: si a grembiule e voto in condotta

"
Fuori registro" di D. Starnone


Doping: per tre atleti italiani niente Olimpiadi

"Fine del gioco" di J.Cortazar





venerdì 1 agosto 2008

Moccia: ritorno. Ma io non ho voglia di te!

Dopo tre romanzi e due film lo scrittore dei teenager Federico Moccia annuncia il ritorno con un nuovo romanzo: "Amore 14".

Indovinate un po' di cosa narrerà?

L'originalissima "storia di un anno di una ragazza accompagnata in tutte le sue emozioni, primo amore compreso"
dichiara compiaciuto all' Ansa il figlio dello scomparso Giuseppe Moccia in arte Pipolo ,noto sceneggiatore di diversi film-cassetta degli anni '70/80.

E la cassetta sembra essere anche la bussola di questo figlio d'arte: già previsto un film tratto dalla "nuova creatura" con tanto di battage pubblicitario in corso...ad affiancare la vendita di gadgets vari.

Ma non siete mai stati curiosi di vedere l'autore romano giocare con temi più scapigliati (!) e non con la solita mocciosetta esistenzialista? Eppure i titoli c'erano quasi. Mancava soltanto qualche piccolo ritocco qua e là...

Ad esempio che ne avreste detto di un "Tre metri sopra il cero": torbida storia fetish d'ambientazione conventuale, rigorosamente vietata ai minori, che avrebbe incrementato le vendite di burro come e meglio dell''ultimo tango parisien?


Oppure di un
omo-western dal titolo "Ho voglia di Tex" nel quale Kit Carson rivela il suo amore per l'amico ranger di sempre, incatenando lucchetti a un cactus? Sarebbe stata una splendida anticipazione di Brokeback Mountain!


E quale arguta commedia interrazziale romano-maghrebina si sarebbe potuta nascondere dietro a un titolo come
"Scusa ma te chiamo: a moreeè"?
Sono certo che avrebbe fatto impallidire il ricordo di "Indovina chi viene a cena".




Non vi sembra un vero e proprio festival di occasioni perdute?

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva