martedì 10 febbraio 2009

Eluana e le altre lassù sulla collina.


Pauline Barrett

Quasi la larva di una donna dopo il bisturi del chirurgo!...
Ma io non potevo guardarti negli occhi e tu non potevi guardarmi nei miei, perchè il nostro dolore era tanto – un po’ di grigione nei tuoi capelli e io, la larva di me stessa.
Di che cosa parlammo?
Del cielo e dell’acqua, di ogni cosa, per nascondere i nostri pensieri.
Povero caro, con quanto coraggio lottavi a immaginare e rivivere un’estasi del ricordo!...
...Io guardai nello specchio e qualcosa mi disse :“Si dovrebbe essere morte del tutto, quando si è morte a metà – e non fingere la vita, non truffare l’amore”...

***

Eugenia Todd

Nessuno di voi, passanti, ha mai sofferto il tormento di un dente cariato? O una fitta nel fianco che non se ne vuole andare? O un'escrescenza maligna che si gonfia sempre più? In modo che anche nel sonno più profondo vi resta l'oscura coscienza o l'ombra del pensiero del dente, del fianco, del tumore?
Così... spunteranno nei sogni del vostro ultimo sonno finché la piena liberazione dalla sfera terrestre vi giunga come a chi si ridesti guarito e allegro al mattino.

***

Edith Conant


Noi aleggiamo in questo luogo — noi, le memorie, e ci copriamo gli occhi per timore di leggere:«17 giugno 1884, all’età di 21 anni e 3 giorni».
E tutto è cambiato.
E noi — noi, le memorie, restiamo qui sole, perché nessun occhio s’accorge di noi, né saprebbe perché siamo qui...
...Tutto è dimenticato, tranne che da noi, le memorie, che siamo dimenticate dal mondo.
Tutto è cambiato, tranne il fiume e la collina—anche loro sono cambiati.
Soltanto il sole ardente e le stelle quiete sono le stesse.
E noi — noi, le memorie, restiamo qui sgomente,
gli occhi chiusi per la stanchezza del pianto—in una stanchezza infinita!

da Antologia di Spoon River di E. Lee Masters

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