mercoledì 29 luglio 2009

Goisis, chi era costei?


Leggo il testo di una proposta di legge per introdurre nei curricoli scolastici di ogni ordine e grado l'insegnamento delle "specificità culturali, geografico-storiche e linguistiche della comunità locale, del territorio e della regione in cui le singole istituzioni scolastiche hanno sede". E ancora "attività di formazione e di aggiornamento degli insegnanti" attraverso "l'istituzione di corsi universitari di storia, geografia, lingua e cultura territoriali"...


Leggo il nome della prima firmataria: Goisis. E' un parallelo sonoro forse, ma il flash è immediato.


La scena è più o meno questa:

Antonio (Manfredi): Oh! E lei di dov'è?
Luciana (Sandrelli): Di Trasaghis.
Antonio: Bei posti. 'Ndo se trova?
Luciana: Trasaghis, no? Vicino a Peonis.
Antonio: Sardegna.
Luciana: Udine. Non si sente l'accento friulano perché ho fatto
scuola di dizione. Avevo qualche difficoltà con le doppie:
dona, mama...
Antonio: Ce dovessero andare anche i romani a 'sta scuola, che
dicono tera, guera...

A proposito, direte ora voi, ma chi è la Goisis?
È la Goisis, no? Una vicina a Cota.
N.B. Quella nella foto non è la Fiona di Shrek, ma proprio l'On.Goisis!

mercoledì 22 luglio 2009

La porti un milione a Firenze...


Firenze è torrida.
Firenze è splendida.
Firenze è patrimonio universale dell’umanità.
Un patrimonio caro in tutte le sue accezioni. Ma sfruttato economicamente in modo esaustivo da pochi soggetti pubblici e privati.
E’ possibile che la famiglia tipo, che chiameremo Bonaventura, (2 genitori e due figli under 18) con il proposito classico di visita degli Uffizi si trovi di fronte alla seguente escalation:
l’iniziale costo complessivo degli ingressi (biglietto € 6,50 per gli adulti e gratuito per i ragazzi) per un totale di € 13 che lievita subito a € 20 per effetto della presenza inevitabile della solita mostra temporanea; per poi impennarsi fino a € 36 grazie al diritto di prenotazione pari a 4 € pro-capite, anche questo inevitabile per chi vuole garantirsi la visita senza attese e file chilometriche, spesso incompatibili con un soggiorno limitato nel tempo.
Se poi la famigliola non fosse così accorta da prenotare solo ed esclusivamente tramite il gestore pubblico Firenze Musei, e finisse nelle grinfie di uno dei tanti soggetti privati che gestiscono online tali biglietti, il costo potrebbe giungere fino a 76,00 € anticipati mediante Carta di Credito.
Solo sei volte il prezzo iniziale!
Ripetendo l’operazione per l’Accademia, il Museo del Bargello, San Marco, San Lorenzo ecc., e aggiungendovi il costo delle visite a pagamento di tutte o quasi le chiese (grazie alla Curia), potrebbe finire per spendere ben di più di quanto investito per una dignitosa sistemazione.
Provare per credere.

P.S. Ah,se ancora vi dovesse rimanere nelle tasche qualche spicciolo dei centoni appena prelevati dal bancomat, state tranquilli.
Con il primo acquisto di bottiglie di acqua minerale, vedrete sublimare anche quelli, nella canicola della Signoria.

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero!



Contro il disegno di legge Alfano e il suo proposito di limitare la libertà di espressione in rete, anche Scritture_di_Confine aderisce idealmente all'iniziativa organizzata da



I prodigi della libertà

Fra i denti di una trappola
La zampa di una volpe bianca
E sangue sopra la neve
Sangue della volpe bianca
Che fugge su tre zampe
Nel sole che tramonta
Con stretta tra i suoi denti
La lepre ancora viva.

J. Prevert



Foto in CC da Nicole Marti

giovedì 9 luglio 2009

Tante sponde, un solo mare. Aperto.

Dag sognava di diventare avvocato in Etiopia, poi la repressione politica l'ha indotto ad emigrare.

Ha attraversato Sudan e Libia, deserto e violenze, per approdare infine in Italia.

Qui ha imparato la nostra lingua e l'arte della regia. Con questi strumenti ha realizzato un video-documentario: "Come un uomo sulla terra", un 'opera che prova a dar voce alle sofferenze umane subite da chi segue il suo stesso doloroso "cammino della speranza".



Questa sera nel corso di DOC3 ore 23.40 RAITRE, potremo assistere alla lezione di questi 52 minuti di verità troppo spesso nascoste.







...Potete respingere, non riportare indietro,
è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata.

Siamo gli innumerevoli, raddoppio a ogni casa di scacchiera
lastrichiamo di scheletri il vostro mare per camminarci sopra.

Non potete contarci, se contati aumentiamo,
figli dell'orizzonte, che ci rovescia a sacco.

Siamo venuti scalzi, invece delle suole,
senza sentire spine, pietre, code di scorpioni.

Nessuna polizia può farci prepotenza
più di quanto già siamo stati offesi.

Faremo i servi, i figli che non fate,
nostre vite saranno i vostri libri d'avventura.

Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino,
l'odore che perdeste, l'uguaglianza che avete sottomesso.

Da qualunque distanza arriveremo, a milioni di passi
quelli che vanno a piedi non possono essere fermati.

Da nostri fianchi nasce il vostro nuovo mondo,
è nostra la rottura delle acque, la montata del latte.

Voi siete il collo del pianeta, la testa pettinata,
il naso delicato, siete cima di sabbia dell'umanità.

Noi siamo i piedi in marcia per raggiungervi,
vi reggeremo il corpo, fresco di forze nostre.

Spaleremo la neve, allisceremo i prati, batteremo i tappeti
noi siamo i piedi e conosciamo il suolo passo a passo.

Stringetevi nei panni, noi siamo il rosso e il nero della terra,
oltremare di sandali sfondati, lo scirocco.

Da "Solo andata (righe che vanno troppo spesso a capo)"
di Erri de Luca
ed. Feltrinelli
Foto in CC da Fortresseurope

mercoledì 8 luglio 2009

Palloni gonfiati

Tra qualche giorno torneranno a volteggiare nel cielo della media valle del Tevere mongolfiere provenienti da varie parti del mondo.
E io mi sveglierò molto presto, troppo!

In tutto questo avrà un ruolo la mia cagnolina, una tremebonda bastardina dodicenne, che si scrollerà allora dall'atavica pigrizia e abbaierà all'alba col muso all'insù verso gli aerostati colorati, follemente spaventata dal rumoroso soffio della fiamma.

Ma le mongolfiere ed i loro ricchi equipaggi scivoleranno leggeri sulla sommità dell'antico borgo e passeranno oltre, ignorando quel petulante puntino peloso.


È il destino che accomuna le ambizioni dei piccoli, guardati dall'alto in basso dai grandi della terra.




Come per il G8.
Non basterà la forza di urlare la tua voglia di cambiamento, rivendicando dal basso la speranza di un mondo migliore per la vita quotidiana degli eroici "bastardini pelosi".

Imperturbabili, i "grandi" della terra passeranno alti, ignorando ancora una volta qualsiasi urlo proveniente dal basso.


Come dei palloni gonfiati.





Foto1 : mongolfiere su Todi
Foto2 in CC da Domenico/Kiuz

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva