Goisis, chi era costei?

Leggo il testo di una proposta di legge per introdurre nei curricoli scolastici di ogni ordine e grado l'insegnamento delle "specificità culturali, geografico-storiche e linguistiche della comunità locale, del territorio e della regione in cui le singole istituzioni scolastiche hanno sede". E ancora "attività di formazione e di aggiornamento degli insegnanti" attraverso "l'istituzione di corsi universitari di storia, geografia, lingua e cultura territoriali"...
Leggo il nome della prima firmataria: Goisis. E' un parallelo sonoro forse, ma il flash è immediato.
La scena è più o meno questa:
Antonio (Manfredi): Oh! E lei di dov'è?
Luciana (Sandrelli): Di Trasaghis.
Antonio: Bei posti. 'Ndo se trova?
Luciana: Trasaghis, no? Vicino a Peonis.
Antonio: Sardegna.
Luciana: Udine. Non si sente l'accento friulano perché ho fatto
scuola di dizione. Avevo qualche difficoltà con le doppie:
dona, mama...
Antonio: Ce dovessero andare anche i romani a 'sta scuola, che
dicono tera, guera...
Antonio: Sardegna.
Luciana: Udine. Non si sente l'accento friulano perché ho fatto
scuola di dizione. Avevo qualche difficoltà con le doppie:
dona, mama...
Antonio: Ce dovessero andare anche i romani a 'sta scuola, che
dicono tera, guera...
A proposito, direte ora voi, ma chi è la Goisis?
È la Goisis, no? Una vicina a Cota.
N.B. Quella nella foto non è la Fiona di Shrek, ma proprio l'On.Goisis!
Commenti
(traduzione: non assomiglia alla sorella maggiore di Vanna Marchi?)
Ops! mi sono subito adattata..se dopo la scuola toccherà anche agli uffici pubblici..:-)
ciao
Meglio l'italiano...
Fra l'altro: una interessante prospettiva di analisi (anche) su queste tematiche lo offre un libro che ho "recensito" (alla boja d'un giuda) sul blog http://gruppo_lettura.blog.tiscali.it//_Il_maiale_e_il_grattacielo__di_Marco_D_Eramo_2002167.shtml
Ciao Robbe'