Il cielo sotto Berlino

Nemmeno venti gradini e sono sul binario. Nessun tornello. Nessun percorso articolato su più rampe di scale. Nessun controllo. Una biglietteria automatica, la colonnina SOS con possibile contatto vocale e i display che segnalano con precisione direzioni, tempi d'attesa e possibili coincidenze dei convogli in arrivo.

E i treni arrivano colorati e puliti. Anche i più vecchi, quelli con le finiture interne in mogano e alluminio che mi ricordano l'ascensore di quando ero bambino. Sui vetri inopinatamente limpidi perfino il vezzo di una serigrafia in trasparenza con la Brandeburger Tor declinata in tutte le angolazioni possibili. Poche le persone in piedi, e così c'è spazio anche per la bici che immancabilmente una ragazza introduce nel vagone senza apparente fatica.
Una manciata di minuti e quando riemergo in superficie dall'altra parte della città provo quasi nostalgia per il bruco giallo che mi ha appena partorito in modo indolore.
foto in CC da Matteo Dudek e J to the Jeremy
Commenti
sono stato 10gg a Berlino lo scorso agosto, e la civiltà di quella gente mi ha davvero colpito.
La metro senza tornelli, ma dove tutti, dico tutti, pagavano il biglietto lo stesso, eccetto gli abbonati che erano riconoscibilissimi, mi ha fatto una invidia che ancora mi brucia.
un servizio pubblico degno di questo nome, e fruito da cittadini degni di questo nome.
la domanda "qui da noi come sarebbe?" me la sono fatta ma la risposta non m'è piaciuta per niente.
Anche io l'ho scoperta l'anno scorso!
Dopo un paio di giorni, la mia mappa delle Bahn è rimasta fra le pagine di una guida di altri italiani che mi avevano chiesto informazioni..scoprii così che era solo un "salvagente mentale": riuscivo ad orizzontarmi perfettamente nelle varie stazioni, trovavo cambi e coincidenze, mai sbagliata una direzione! Tutta la città racchiusa in un abbonamento settimanale!! :)