venerdì 20 giugno 2008

Pazzi per l'Italia


Dicono che il Salento sia terra di matti. Ma di quei matti buoni, in preda ad una sana e visionaria follia. A metà tra estro artistico e malattia. E che tutto questo sia colpa del vento levantino che spira frequente e con folate improvvise. Capita allora che sei in vacanza in questa terra, rinfrescato dalle acque di uno Jonio già in odore di Grecia. E gratificato dall'ennesimo "assaggio" di pucce, di olive e di taralli, innaffiati di rosato salentino. Capita anche che nell'alternanza Mondiali/Europei ci sia la periodica partita del secolo dell'Italia pallonara. Capita così che ti ritrovi dinanzi ad una maxischermo insieme con ragazzini irrequieti, commercialisti dall'epa pronunciata, olezzanti "sciure" padane e aragoste dall'idioma alemanno giunte fin qui. Capita infine, che alle prime note saltellanti di "fratelli d'Italia", qualcuno dei presenti ordini con fare perentorio di alzarsi dalla comoda e vacanziera poltroncina, per onorare con solenne e turgida marzialità le patrie note. Ti ritrovi allora, insieme alle aragoste dallo sguardo inebetito, a osservare i commercialisti, i ragazzini e le sciure fare karaoke in concorrenza con Gattuso & co. sulle note del povero Goffredo Mameli. Ma proprio quando inizi a dubitare di trovarti ancora nello stesso paese del boom d'evasione fiscale, dei mammoni più mammoni d'europa e delle soubrette-ministro, arriva un colpo di quella brezza a ricordarti che qui il vento fa diventar proprio matti...

1 commento:

giam ha detto...

Mai visto una partita di pallone in tutta la mia vita.
Nell' '82 ero in giro in bici. Quando finì la Finale, tutti i terremotati (Campania '80) uscirono dalle baracche cantando e ridendo.
Si, lo so lo so... se non era il calcio, ci sarebbe stata 'nata cosa...
Però...

e, mi firmo, : vabbuo'... ;-)

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva