giovedì 27 marzo 2008

Attenzione: Pericolo Bufale Incontrollate!


Eccolo lì, direte voi.

Anche lui a perorare la causa dei consumatori! Come se non bastassero movimenti, comitati, trasmissioni televisive e da ultimo perfino un partito politico ad hoc alle prossime elezioni...
Lo so che siete preparati e il vostro pensiero è andato subito all'allarme destato dalle mozzarelle di bufala alla diossina.
Embè??? dove starebbe la notizia????

Che il casertano sia tra le aree al mondo più inquinate da scorie e rifiuti industriali e speciali lo sapevano tutti meno che i giapponesi...E poi di che si lamentano i figli del sol levante? Dovevamo pure riequilibrare gli scambi commerciali avariati no? Loro inviano qui pesce al mercurio e noi ricambiamo con un po' di diossina nelle mozzarelle...E l'economia gira!
Vuoi mettere un cruento harahiri con la katana, al confronto di un lento avvelenamento per i derivati del cloro?
Che le analizzino pure, che poi magari, con la tecnologia che si ritrovano i sudditi dell'Imperatore, scoprono che con quel concentrato di sostanze chimiche ci possono mandare avanti qualche nuovo tipo di centrale elettrica...Lacto-Voltaica!

E noi?
Attendiamo con trepidazione la costruzione in Campania degli inceneritori ooppsss termovalorizzatori...
e così' potremo finalmente riconvertire la produzione di mozzarella in quella di scamorza affumicata!


P.S. Ma l'avete osservato bene il marchio nazionale della Bufala? Dominante azzurra, fascia tricolore, la parola Bufala...Vi ricorda niente? Noooo?
Allora vi meritate proprio il Partito Diossina Latticina !

venerdì 21 marzo 2008

A proposito della colomba...


Classica, con mandorle e glassa. Senza canditi, tartufata, con le gocce di cioccolato, al limoncello, al gran marnier, ricoperta di cioccolato bianco, industriale, artigianale e...


Beh ognuno ha i suoi gusti!
La mia colomba preferita eccola qua:


... e BUONA PASQUA!!!

giovedì 20 marzo 2008

Guida a destra


E' una notte di primavera del 2007.

Un ragazzo di 22 anni è alla guida di un furgone su di una strada provinciale marchigiana.
Non dovrebbe guidare, è ubriaco. All'uscita di una curva non controlla il furgone che invade la corsia di marcia opposta.
Cinque adolescenti che sono a cavallo dei loro motorini se lo vedono piombare addosso. Per quattro di loro si spegne definitivamente la luce di una vita troppo breve per non lasciare dolore e atroce rimpianto.
Il conducente sarà arrestato più tardi grazie alla ricostruzione del quinto ragazzo, ferito ma scampato all'incidente e di un altro testimone.
E' di etnia rom, originario di Caserta ma vive da tempo in un accampamento nei pressi del luogo dell'incidente.



Altra notte. Quella del 17 marzo, S.Patrizio, del 2008.
Mancano pochi giorni ad una Pasqua fredda e distratta dalla campagna elettorale più demagogica da 60 anni a questa parte.

Sul lungotevere di Roma, a pochi passi da Castel Sant'Angelo, due turiste irlandesi stanno rientrando dall'aver festeggiato la festa nazionale. Iniziano ad attraversare sulle strisce pedonali.
La Mercedes è lanciata a velocità autostradale.
Il conducente, un 32enne è ubriaco, inevitabilmente le travolge. La prima ragazza viene sbalzata a 40 metri di distanza, la seconda trascinata per decine di metri. Muoiono entrambe.
Lo svago di una vacanza si trasforma in una tragedia.
L'uomo si ferma, scende, si rende conto di quanto è accaduto, poi risale in auto e fugge.
Anche qui sarà un testimone a consentire di rintracciarlo e di arrestarlo.

Due storie molto simili. Due ir-responsabili che provocano morte.

Ma a fare la differenza ecco la politica.

Nel primo caso l'estrema destra di questo paese organizza pogrom nei confronti delle comunità nomadi, estendendo la responsabilità del singolo ad una intera etnia. La febbre è contagiosa e col vento in poppa dei giornali "moderati" si arriva a dare fuoco ai loro accampamenti. Nemmeno la puntuale condanna in Tribunale sembra placare il clima di linciaggio di cui fanno le spese, nel giorno del processo, perfino le forze di polizia.
Nel secondo episodio il caso vuole che il "protagonista" sia invece figlio di un esponente di rilievo della destra capitolina, nonche ex ufficiale della Polizia Municipale. Italiano malgrado il nome di battesimo teutonico, romano, quasi allattato dalla Lupa.

Tutto sembra assumere allora una nuova luce.

I TG che avevano ospitato il riverbero d'odio razzista di amici e familiari delle vittime del primo caso, improvvisamente scoprono la solitudine del responsabile del secondo pluriomicidio.
Le vittime impietosamente scompaiono, lasciando il posto ai commenti "pre-elettorali" di circostanza del padre del pirata della strada. Riesce perfino a minimizzare l'esistenza di filmati in Internet che riprendono il rampollo mentre si diverte a guidare senza tenere le mani sul volante.


Solo un anonimo cittadino chiede scusa, con un mazzo di fiori e un biglietto scritto in un inglese pudico, per la nostra inciviltà assassina.

Ehi, dico a te irriducibile anfitrione! Devi aprire gli occhi!
Non pretenderai mica uniformità di giudizio, spero.
Se ancora non te ne sei reso conto, sarà il codice della strada ad ispirare la modifica della Costituzione.
In questo paese, chi guida tiene la DESTRA!

Fatemi, fateci (?) scendere.

lunedì 17 marzo 2008

Ai "giornalisti", lacchè elettorali e non solo...


Dedicata alla casta dei maggiordomi del porta_a_porta, ai direttori dei giornali-velina e agli sciacalli del pettegolezzo

Ballata delle madri
di Pier Paolo Pasolini


Mi domando che madri avete avuto. Se ora vi vedessero al lavoro in un mondo a loro sconosciuto, presi in un giro mai compiuto d’esperienze così diverse dalle loro, che sguardo avrebbero negli occhi? Se fossero lì, mentre voi scrivete il vostro pezzo, conformisti e barocchi, o lo passate a redattori rotti a ogni compromesso,
capirebbero chi siete?

Madri vili,
con nel viso il timore antico, quello che come un male deforma i lineamenti in un biancore che li annebbia, li allontana dal cuore, li chiude nel vecchio rifiuto morale. Madri vili, poverine, preoccupate che i figli conoscano la viltà per chiedere un posto, per essere pratici, per non offendere anime privilegiate, per difendersi da ogni pietà.
Madri mediocri, che hanno imparato con umiltà di bambine, di noi, un unico, nudo significato, con anime in cui il mondo è dannato a non dare né dolore né gioia. Madri mediocri, che non hanno avuto per voi mai una parola d’amore, se non d’un amore
sordidamente muto di bestia, e in esso v’hanno cresciuto, impotenti ai reali richiami del cuore.
Madri servili, abituate da secoli a chinare senza amore la testa, a trasmettere al loro feto l’antico, vergognoso segreto d’accontentarsi dei resti della festa. Madri servili, che vi hanno insegnato come il servo può essere felice odiando chi è, come lui, legato, come può essere, tradendo, beato, e sicuro, facendo ciò che non dice.
Madri feroci, intente a difendere quel poco che, borghesi, possiedono, la normalità e lo stipendio, quasi con rabbia di chi si vendichi o sia stretto da un assurdo assedio. Madri feroci, che vi hanno detto: Sopravvivete! Pensate a voi! Non provate mai pietà o rispetto per nessuno, covate nel petto la vostra integrità di avvoltoi!
Ecco, vili, mediocri, servi, feroci, le vostre povere madri! Che non hanno vergogna a sapervi – nel vostro odio – addirittura superbi, se non è questa che una valle di lacrime. È così che vi appartiene questo mondo: fatti fratelli nelle opposte passioni, o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo a essere diversi: a rispondere del selvaggio dolore di esser uomini.

martedì 11 marzo 2008

Notizie dal Mondo dei Puffi


Grande fermento nella città dei Puffi!

Si, quei nanetti "moderati" e azzurrini in queste ultime 72 ore hanno monopolizzato l'attenzione dell'opinione (?) pubblica italiana, ben oltre le frequenze televisive abusive del PUFFO Fede_le o di quelle legali di PUFFOaPUFFO...

Per primo il PUFFO Cavaliere, che dismessa la puffobandana per sfoggiare puffocapelli disegnati sul cuoio capelluto, ha millantato frenetiche attività sessuali incongrue per una puffa-prostata operata come la sua.
Un attacco di puffo-machismo in fase acuta che l'ha portato più tardi anche a stracciare in diretta i dodici punti der Gargamella de' noantri. (Davvero uno straccio di programma!)
Il tutto per la gioia delirante e dimentica del calendario (correva l'8 Marzo) delle PUFFETTE Alessandra e Stefania...

Poi sono arrivate le dichiarazioni del nostalgico CiarraPUFFO in orbace che, più nero di Calimero, malgrado i risciacqui nelle acque di Fiuggi, ha dichiarato che lui è stato sempre PUFFASCISTA!


Infine Gaspar il PUFFO Antennista, sotterrato il digitale terrestre, ha dato magnanimamente delle "shampiste" (versione più professionalizzata di sciacquette, converrete...) alle donne candidate per il prossimo parlamento!

Che ci volete fare? Lo cantavano anche nella loro sigla.
Loro, i PUFFI, son così!

lunedì 10 marzo 2008

Superman vs Tex

Che cosa hanno in comune i "Giuristi del Sacro Romano Impero" e il Movimento della Rinascita della montagna?
Il Nucleo Tremmista Nazionale e l'associazione Donne&Italia no-profit?

I Giovani Poeti d'azione e i Consumatori Civici Italiani? Gli "Impotenti esistenziali" e il Casinò Centro Italia?
Proprio nessuna idea ?


Beh, dove la logica non fornisce alcun nesso...ecco proprio lì, arriva la vena fantasiosa ed anche un po' cialtrona dell'Italico ingegno, stavolta applicato alla politica.
Centosettantasette simboli presentati al ministero dell'Interno per le imminenti elezioni Politiche. Tra questi si possono ammirare quelli delle più fantasiose sigle in una sorta di orgia populista da avanspettacolo.

E ciascuna con il proprio immarcescibile Leader...

Il pane e le rose


Ora che tutto il clamore della festa è finito.
Ora che le celebrazioni, i convegni, le mostre e i presidi sono deserti.
Ora che i riflettori delle discoteche aperte alle sole donne
sono spenti.
Ora che ristoranti e pizzerie hanno fatto i conti degli incassi del sabato da tutto esaurito.
Ora che gli streap-teasers per sole donne dormono.

Ora che le mimose sono appassite.

Ora, giorno dopo giorno, ricordiamo, denunciamo e soprattutto cambiamo la situazione
di discriminazione di genere alle quali sottoponiamo ancora le donne, il loro corpo, il loro cervello.

Perchè i maschi possano dividere con loro il sapore del pane quotidiano e non solo il raro profumo di una rosa.

Ora!

sabato 1 marzo 2008

Memorie di Adriano


Salari superiori del 20% alla base contrattuale, servizi sociali (mensa, biblioteca, nido e ambulatori medici) a disposizione dei lavoratori, nove mesi di maternità retribuita, sabato e domenica libero, riduzione di tre ore rispetto all'orario contrattuale settimanale.
Lo smantellamento delle catene di montaggio per creare le isole di produzione nel quale un gruppo di lavoro monta controlla e ripara un prodotto finito. Pause durante l'orario di lavoro per ricrearsi ed accrescere la propria cultura.
Un nuovo concetto anche fisico di fabbrica: strutture innovative create da architetti di fama internazionale e affrescate da pittori affermati. L'opificio trasformato in crocevia intellettuale. Architettura e organizzazione aziendale, psicologia del
lavoro e letteratura a braccetto.

L'utopistico programma elettorale di qualche "mente bella"?

No, una impresa reale che realizza in un decennio un incremento di produttività del 500% e l'aumento del volume di vendite del
1300%. Che produce e crea design industriale coniugando eleganza e funzionalità.
Che produce il primo elaboratore transistorizzato al mondo( l'Elea 9003) ponendo l'Italia all'avanguardia nell'elettronica
.
E' la creatura di Adriano Olivetti.


A 48 anni dalla sua improvvisa morte, da avversari del sistema capitalistico, ricordiamo agli epigoni del capitalismo italiano con il loro vocabolario fatto solo di monopolio, flessibilità, delocalizzazione e detassazione, il suo esempio.

Quello di un gigante tra i lillipuziani.

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva