sabato 1 marzo 2008

Memorie di Adriano


Salari superiori del 20% alla base contrattuale, servizi sociali (mensa, biblioteca, nido e ambulatori medici) a disposizione dei lavoratori, nove mesi di maternità retribuita, sabato e domenica libero, riduzione di tre ore rispetto all'orario contrattuale settimanale.
Lo smantellamento delle catene di montaggio per creare le isole di produzione nel quale un gruppo di lavoro monta controlla e ripara un prodotto finito. Pause durante l'orario di lavoro per ricrearsi ed accrescere la propria cultura.
Un nuovo concetto anche fisico di fabbrica: strutture innovative create da architetti di fama internazionale e affrescate da pittori affermati. L'opificio trasformato in crocevia intellettuale. Architettura e organizzazione aziendale, psicologia del
lavoro e letteratura a braccetto.

L'utopistico programma elettorale di qualche "mente bella"?

No, una impresa reale che realizza in un decennio un incremento di produttività del 500% e l'aumento del volume di vendite del
1300%. Che produce e crea design industriale coniugando eleganza e funzionalità.
Che produce il primo elaboratore transistorizzato al mondo( l'Elea 9003) ponendo l'Italia all'avanguardia nell'elettronica
.
E' la creatura di Adriano Olivetti.


A 48 anni dalla sua improvvisa morte, da avversari del sistema capitalistico, ricordiamo agli epigoni del capitalismo italiano con il loro vocabolario fatto solo di monopolio, flessibilità, delocalizzazione e detassazione, il suo esempio.

Quello di un gigante tra i lillipuziani.

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