venerdì 19 giugno 2009

Oh mamma: mi si è ristretta la democrazia!


La democrazia parlamentare italiana somiglia sempre più al bucato di una casalinga di Voghera piuttosto distratta.

Colori sbiaditi in fretta e spesso mutati più volte da un giro di centrifuga elettorale.

E ora anche il serio e definitivo restringimento di un tessuto che sembra lasciare oscenamente scoperti i più bassi istinti del populismo "made in Italy".
Tra le democrazie storicamente più solide esistono tre sistemi elettorali:
proporzionale (a volte con soglia di sbarramento); proporzionale con premio di maggioranza; maggioritario con collegi uninominali.

Ebbene in questo paese da operetta immorale, grazie all'opera indefessa di Mariotto il refferrendarrio e poi del padre del porcellum potremmo riuscire perversamente a sommare gli effetti di tutti e tre i sistemi: liste bloccate, elevata soglia di sbarramento proporzionale e premio di maggioranza alla lista di maggioranza relativa.

Un risultato degno della legge Acerbo. Qualche dubbio?
Prendiamo dunque il pallottoliere, e proviamo a fare due conti basati sui dati ufficiali del Ministero dell'Interno sul recente voto europeo:

Elettori 50.342153
Votanti 32.748.675
Primo partito PDL 10.807.794 voti (percentuale su elettori 21,46) Secondo partito PD 8.008.203 (...................... 15.90)
Votando in questo referendum potreste arrivare a consegnare il governo del paese a chi nella realtà ne rappresenta solo poco più di un quinto!!
E' questo quello che volete? E' questo quello di cui questa democrazia malata ha veramente bisogno?

1 commento:

Matteo ha detto...

Questo referendum è fatto su misura per Berlusconi. Tutta l'ipocrisia dei referendari si manifesta nel venire meno del loro principale argomento al momento della raccolta firme (salutata con gioia da grandi paladini della integrità etica del paese da Di Pitero che ora ci ha ripensato a Grillo).
Infatti l'argomento secondo cui bisognava reintrodurre le preferenze è saltato, perché questa legge fa tutto tranne che l'unica cosa da fare: ovvero reintrodurre queste bendette preferenze. Invece tira fuori dal cappello (pronto per Berlusconi) una legge fascista per decretare la morte, quella cerebrale, della democrazia italiana. Complimenti.

L'accalappiaPOST

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