mercoledì 17 giugno 2009

Ricostruire, ricostruire, ricostruire!


Dall'ultimo numero di

UNA LETTERA DI DON ALDO ANTONELLI, PARROCO DI ANTROSANO DI AVEZZANO



Fossa e le prigioni-tendopoli


Carissimi,
sabato scorso sono tornato nella tendopoli di Fossa. Erano con me altre dieci persone della parrocchia di S. Andrea di Livorno che ho avuto il piacere di conoscere per l’occasione, venute in rappresentanza della loro comunità a portare la loro offerta per l’iniziativa che stiamo portando avanti. [...]
Quanto prima vi farò pervenire la pianta dell’insediamento che stiamo realizzando e la localizzazione della struttura. Comunque, d’accordo con il sindaco, sarà posizionata sulla piazza centrale del nuovo insediamento, al fianco della chiesa. Del resto che dirvi?
Mano a mano che passa il tempo la situazione si va deteriorando. Lo si avverte entrando in queste tendopoli ove, con il passar del tempo, passano anche i sorrisi e la spigliatezza e la socievolezza della gente che, rinchiudendosi nel proprio particolare, sembra come frustrata e “militarizzata”. L’impressione non è solo mia.
Il Governo ladro [...] ha atteso l’esito delle votazioni, per ritirare parte delle disposizioni sulle quali aveva giocato la propria faccia. Il maestro dell’imbroglio ha così rubato anche la buonafede degli ingenui!

«Aquilani, tutti a Roma - Pronti i bus per la protesta contro il decreto», così titola un articolo del giornale locale Il Centro.
Si tratta della manifestazione di domani (ieri ndr) 16 a Roma.
«Dobbiamo essere almeno duemila a Roma, così la capitale si accorgerà che non è vero che all’Aquila va tutto bene, che stiamo bene, che si sta ricostruendo tutto come mi dicono gli amici di fuori. Si sta perpetrando una truffa che vogliono far passare sulle nostre teste. Bertolaso sul centro storico ha detto: “Campa cavallo, prima di dicembre non se ne fa niente”. E intanto i crolli continuano, la città è bloccata e inaccessibile e nulla si muove per tutelare il nostro patrimonio abitativo, gli studi professionali, i negozi, i palazzi antichi...
Parlavo di militarizzazione: pensate, c’è una disposizione che vieta qualsiasi volantinaggio nelle tendopoli, “per non allertare la gente” si dice, per cui anche questa manifestazione viene propagandata col passa-parola.
E’ stato dato lo stop alla distribuzione dei pasti a coloro che non vivono nelle tendopoli.
Si stanno ritirando le tende singole, consegnate cioè a quanti avendo lo spazio nei pressi delle loro abitazioni, hanno scelto di attendarsi nei propri tenimenti.
Ormai la maschera della dentiera ridens sta cadendo per cedere il posto al ghigno sadico del sanguisuga. Lentamente sta montando la protesta anche contro la
costruzione della “New Town”. Alla riunione tenutasi l’altro giorno a Roseto, Paolo Mannetti, del Comitato Ara, urla: «L’Aquila è finita e non verrà ricostruita. Le tende non sono una soluzione da starci mesi. Un Piano regolatore fatto in due giorni ha disegnato una nuova città. Le 3500 nuove case abbatteranno il valore delle altre. Non ci sono soldi per le seconde e terze abitazioni: chi verrà a ricostruire? Nessuno. Per questo dobbiamo reagire e ribellarci».
Ciò che fa tristezza è che di quei pochi che sono andati a votare, la stragrande maggioranza ha votato Lui!


Aldo Antonelli




foto 2 Roma manifestazione 16.6.2009

1 commento:

Matteo ha detto...

E' l'ennesima bugia di questo governo, il governo delle menzogne.
Berlusconi ha usato le zone colpite come un palco per fare campagna elettorale, portandoci il G8, ma a cosa gliene frega agli aquilani del G8 se hanno ben altri problemi?
Dopo che le televisioni se ne sono andate anche i ministri hanno levato le tende. Gli unici che ci restano, costretti a farlo, sono gli abruzzesi.
Bertolaso, il grande uomo della provvidenza, dov'è adesso? probabilmente ad organizzare qualche evento sportivo o un viaggio del Papa.
Il territorio è invaso dai militari, ma delle opere promesse non c'è neanche l'ombra. Questa è una occupazione vera e propria. Il governo itliano ha invaso L'Aquila. E come tutte le occupazioni militari a beneficirne sono solo gli occupanti, e non certo gli occupati.

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