lunedì 24 gennaio 2011

L'erba del Cavaliere

Te ne stai di domenica a smaltire avvisaglie d'influenza al calduccio, rintanato nella propria tana, al riparo da un tagliente vento di tramontana. Sei in piena crisi di rigetto, per overdose dei particolari più o meno scabrosi sulle feste di Arcore. E forse maggior nausea ti causa il dover ascoltare difese impossibili da "avvocati d'ufficio" a corto d'argomenti ma non di "lingua".
Insomma te ne stai lì sul divano, a consultare un manuale per la raccolta di erbe spontanee commestibili, quando volti la pagina e leggi il nome volgare della nuova varietà da studiare: Beccabunga
Ti fermi, rileggi e ti accorgi sorridendo che è proprio quello il nome. Allora continui e vedi che il nome latino è Veronica Beccabunga (!!), che la famiglia a cui appartiene è quella delle Scrofulariacee (!!!) e che in gergo è detta anche erba favassina (!!!!).
E' a quel punto che inizi ad avere quasi la certezza che, come l'erbavoglio, cresca solo nel giardino del Re.

3 commenti:

Virginia ha detto...

Ebbene.... quasi da non crederci!
Meglio riderci su, far del sarcasmo, sdrammatizzare, per quanto possibile!.. Mi hai strappato un sorriso!

roberto c. ha detto...

Beh, un sorriso di questi tempi è merce rara...Il problema è che si ride amaro...
Alla prossima...

Virginia ha detto...

Sì senza ombra di dubbio era un sorriso dal retrogusto moolto amaro...ahinoi..

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La confraternita dell'uva