giovedì 2 giugno 2011

65° della Repubblica: una vita difficile

Il ricordo di questi 65 anni vissuti dalla nostra Repubblica, tra entusiasmanti aspettative e cocenti delusioni, ideali di giustizia delusi e bassezze morali di ogni genere, magnificamente sintetizzato dal film di Dino Risi


7 commenti:

Baol ha detto...

Il problema sono gli italiani, non l'Italia :-/

angie ha detto...

grazie, non ricordo di averlo mai visto...

... ma, Baol, perché generalizzare sempre, non sei italian* tu? e lo erano anche i partigiani, italiani, mica solo i fascisti!

Berica ha detto...

Quel referendum fu il primo esempio di democrazia partecipativa. Seguirono quello sul divorzio e sull'aborto, che corressero i danni e contribuirono a rendere migliore il nostro imperfetto paese.
Ora siamo di nuovo chiamati a corregere le malefatte dei venduti. In Italia non si può mai abbassare la guardia.

roberto c. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
roberto c. ha detto...

L'Italia è (era) uno splendido contenitore, gli italiani sono la sommatoria di quella storia magnifica e terribile che ha segnato questo territorio.
Ma la storia non si ferma qui, si può peggiorare o migliorare la condizione attuale. Sta anche a noi agire in un senso o nell'altro.
A cominciare dal prossimo appuntamento referendario.

Maraptica ha detto...

Io spero nel cambiamento, in piccola (?) parte qualcosa sta già cambiando, e io ne sono felice e soddisfatta. Grande Albertone... :)

Enzo ha detto...

Sentirsi rappresentati. Ci manca tutto questo. Non è da discutere sul nostro senso di appartenenza quanto su quello di appartenenza dei nostri politici alle loro poltrone.

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