lunedì 9 aprile 2012

All'ombra de' cipressi e dentro l'urne...

Chissà se Martin Azua, giovane designer spagnolo, nell'ideare l'urna biologica nella quale deporre le ceneri del caro estinto, abbia tratto ispirazione dai Sepolcri di Ugo Foscolo.
Eppure questa idea, semplice e rivoluzionaria al tempo stesso, tanto potrebbe mutare l'idea della morte nel nostro immaginario, rendendola semplicemente e quasi miracolosamente un nuovo inizio, anche in assenza di convinzioni religiose.
E in questa giornata solitamente dedicata a gite bucoliche e ad altri passatempi all'aria aperta della giovane primavera, mi piace segnalare questa idea che
"sacre le reliquie renda
dall'insultar de' nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata amica
le ceneri di molli ombre consoli".


E voi quale albero vorreste diventare?

Foto in CC di Stuck in Customs

3 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

Umanizzare un evento umano! Troppo cemento e businness hanno snaturato pure il trapasso.
Buona serata

Alligatore ha detto...

Come pianta mi piace molto l'olivo, sarebbe bello essere un olivo (però non vorrei facessero la raccolta delle olive meccanica, ma a mano, mi raccomando). Anche la vite non è male, in particolare per il suo prodotto ;)

Antonio ha detto...

Alligatore mi ha preceduto nella scelta, dalle mie parti regnano da sempre sua maestà l'ulivo e la vite sua regina, non potrei avere sepoltura migliore.

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva