lunedì 29 ottobre 2007

In nome dei senza nome


In nome dell'esercito degli "invisibili".

Esseri umani che nascono spesso ammalati, vivono male, e muoiono ancora bambini senza che vi sia traccia della loro esistenza, senza essere stati mai registrati: invisibili.
È una realtà nei paesi dove non esistono o sono carenti i servizi anagrafici e demografici per certificare nascita, decesso e cause di morte.
Un fenomeno che riguarda oltre 48 milioni di bimbi. Addirittura nei paesi più poveri 3 nascite su 4 non vengono mai registrate. Il 40% nel mondo.


Ma c'è anche chi un'identità anagrafica l'aveva e l'ha perduta nel volgere di un minuto.
Per trovarli il viaggio è breve. Dovete varcare il nostro confine orientale.
Troverete gli «Izbrisani»: i cancellati della Slovenia.



Così oltre i due terzi della popolazione mondiale, il cui 'anonimato' spalanca le porte a povertà, abbandono e sfruttamento, potrebbero entro pochi anni essere nascosti.

Come immondizia sotto il tappeto, nel salotto buono dell'umanità.

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