martedì 16 ottobre 2007

Sperimentazioni farmaci: cinismo o ipocrisia?

Candidi topolini da laboratorio con maggiori tutele rispetto a neri bambini dell'Africa sub-sahariana?
Per qualcuno nell'industria farmaceutica multinazionale sembrerebbe possibile rispondere proprio di si.

E' iniziato da qualche giorno in Nigeria il processo che vede lo stato nigeriano e la provincia di Kano citare in giudizio la casa farmaceutica statunitense Pfizer. L'accusa?
Aver sperimentato nel 1996, usando come cavie 200 bambini ammalati di meningite, il Torvan. Il farmaco secondo la Usa Food& Drugs Administration è dal 1999 lesivo del sistema epatico.

Risultato: 11 bambini deceduti. L'azienda si difende sostenendo di aver avuto consenso verbale dai genitori e che i bambini sarebbero comunque morti di meningite, per l'epidemia che nel giro di sei mesi uccise più di 12000 bambini
Rimane solo da aggiungere che l'intervento "umanitario" si svolse a seguito di un appello su scala mondiale che il governo nigeriano diffuse per far fronte all'emergenza sanitaria.


Più fortunati dei piccoli nigeriani saranno le cavie da laboratorio sanmarinesi. Nella Repubblica del Monte Titano è infatti stata approvata da qualche giorno una legge d'iniziativa popolare che qualifica secondo alcune associazioni animaliste il piccolo Stato come "Nazione cruelty-free" ossia come il primo Paese al mondo che non accetta l'impiego degli animali nella ricerca...
Rimane solo un piccolo dubbio. Quanto Viagra (Pfizer) viene consumato e soprattutto venduto entro i confini della prima nazione "cruelty -free" ?

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