sabato 9 maggio 2009

Segregazionisti sotterranei: l'apartheid dei bauscia


Preparatevi.

Perchè il controllore non s'accontenterà della vostra pelle bianca come latte. Nè del naso caucasico o della liscia e platinata acconciatura.

Non vi salverà nemmeno sfoggiare un italiano da Accademia della Crusca. E neppure un lumbard d'accatto "ecceziunale veramente".

Chissà su cosa verterà poi l'esame di "milanesità" per poter posare liberamente le proprie natiche sopra un sedile della metropolitana meneghina senza incorrere nelle ire del ligio funzionario di turno.

La declamazione di una poesia del Porta? La ricetta originale del risotto con l'osso buco?

Per gli esponenti della Lega e il loro razzismo segregazionista anche l'apartheid è una cosa da pianeta dei "bauscia".


2 commenti:

marco ha detto...

annuseranno i passeggeri per vedere se hanno l'odore di cotoletta?
milano è più civile di questi puffi verdi.

roberto c. ha detto...

MIlano ha una storia che è sicuramente molto più civile delle espressioni leghiste, eppure è la città che elegge personaggi come Salvini ormai puntualmente ad ogni elezione.
Più che una città da bere mi sembra una città che si sia bevuta il cervello e la voglia di confrontarsi col mondo. Ormai chiusa nella propria involuzione provincialistica.

L'accalappiaPOST

La confraternita dell'uva