lunedì 28 luglio 2008

Libertà : il resto di niente


L'olmo di Montepaone é un superstite giacobino.
L'ultimo "albero della libertà".
Un vegetale residuato di quella stagione rivoluzionaria che iniziata rivendicando diritti sacrosanti finì nel tritacarne della restaurazione.

"Pulcinella non è un tipo allegro. Sa le cose nascoste. Ca la Repubblica adda ferni', come finisce tutto, ca ll'uommene se credono de fa' chesto, de fa' chello, de cagna' lo munno, ma non è vero niente. Le cose cambiano faccia, non sostanza: vanno sempre comme hanno da ì. Comme vo' lo Padrone. Lo munno non po' girà a la mano smerza. Lo sole sponta tutte li mmatine e po' scenne la notte, la vita è 'na jornata che passa: viene la morte e nisciuna la po' ferma'. Perché è de mano de lo Padrone: di Dio. Pulcinella queste cose le ha sapute sempre, come volete che si metta a fare il giacobino? Lo po' pure fa', ma solo per far ridere, per soldi. Isso non ce crede.
Accossì adda i'. Tu non ce puo' fa' niente.
Il resto di niente"


Così scriveva Enzo Striano nel suo splendido
"Il resto di niente".


Parole messe in bocca a un "lazzaro" napoletano del 1799 ma che non mi stupirebbero se pronunciate oggi.
Qui.
E' doloroso ammettere che il futuro di un popolo passi ancora per la sua triste storia.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Cela', se ti va ti puoi leggere 'na cosa che ho scrittuto su questo libro qua. http://gruppo_lettura.blog.tiscali.it//Lionora_1868288.shtml
Non te lo segnalo per vanità, anche perchè penso che non teniamo un vasto uditorio :-) e che 'sto tipo di discorsi qua ce li facciamo "in famiglia". Te lo segnalo perchè chissa', forse Pulcinella dice pure cose un poco vere.

Anonimo ha detto...

...e comunque condivido l'aggettivo per li libro: splendido :-)
L'ho prestato ad un mio amico che dopo averlo letto (prima non lo aveva mai sentito nominare), mi disse: "Maremma se gli è bello! E poi... dell'anni '80... Che scrivevano delle cagate ed a codesto non se lo filò nessuno...?!... cazzo...".
Ciao Cela'

...scusami l'invadenza ma sto' un po' giù...

Roberto Celani ha detto...

Ciao Giampiero (?),
a volte sono sorpreso dalle sconosciute affinità che si rivelano per caso...
Il libro l'ho letto pochi anni fa, sei o sette, e mi ha conquistato.
Poi è venuto il bel film che ho trovato, come raramente capita, fedele allo spirito dell'opera di Striano.
E' vero, non abbiamo una grande platea di lettori. Ma non sanno che si perdono :-).
Io comunque ho linkato (perdona sto termine) la tua bella recensione al mio post, e ho inserito quello del vostro gruppo di lettura tra i siti amici. Un paio di contatti in più non ve li toglie nessuno :-)
Alla prossima qui...o magari ci si rilegge sul Quasi-blog all'ombra della Mole.
Ciao

P.S. Su con la vita, pensa alle frustrazioni di Brunetta

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=ILLDN

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