venerdì 19 settembre 2008

Il silenzio degli innocenti





"Cara redazione, sono Lorena Coletti, mio fratello è una vittima del rogo dell'oleificio Umbria Olii di Campello sul Clitunno.
A giugno 2008 abbiamo avuto una richiesta di risarcimento danni di ben 35 milioni di euro da parte del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Poi il 3 luglio, 8 giorni prima dell'udienza, che avrebbe deciso se assolverlo o rinviarlo a giudizio, abbiamo avuto la ricusazione del Gup. Siamo a metà settembre, e ancora non si sa, quando dovrà e dove si farà la prossima udienza.
Il 19 di luglio abbiamo organizzato una fiaccolata per non dimenticare i nostri cari morti a Campello. Ho letto una lettera, chiedendo a tutta l'Italia di non abbandonarci, e invece siamo caduti di nuovo nel silenzio. Ora chiedo a che gioco stiamo giocando? A chi è figlio e chi è figliastro?! Non capisco perché il 26 settembre c'è la terza udienza, in nove mesi, per il processo per la strage alla Thyssenkrupp di Torino, mentre dalla strage alla Umbria Olii è passato un anno e dieci mesi, ma ancora non si sa niente. E poi mi si parla di fiducia nella giustizia!
Non vorrei, ma sono sfiduciata, credo che a vincere sono sempre quelli che hanno i soldi. Aggiungo, che, sì è vero che gli operai morti alla Thyssenkrupp sono sette e quelli morti alla Umbria Olii sono quattro, ma alla fine sempre sangue è stato versato. Sangue di padri di famiglia, di mariti che si sono alzati la mattina per guadagnare il "pane quotidiano".
Non credo che sia reato dire, che vogliamo chiarezza e giustizia, e chi ha colpa deve pagare come si merita! Sono passati due anni e non sappiamo niente: quando dobbiamo ancora aspettare? Non vorrei che finisse come il processo per la morte del marito di Franca Mulas, che a gennaio 2009 va in prescrizione.
Chiedo ancora una volta verità e giustizia: mio fratello non avrebbe dovuto morire!! Ieri è stato il suo compleanno, oggi il mio. Scrivo questa lettera, perché penso che è il miglior regalo che posso fare a mio fratello, che non c'è più, e che avrebbe voluto essere fra di noi."
Lorena Coletti
(da Liberazione del 17/9/2008)

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