Il silenzio degli innocenti
"Cara redazione, sono Lorena Coletti, mio fratello è una vittima del rogo dell'oleificio U
mbria Olii di Campello sul Clitunno.
A giugno 2008 abbiamo avuto una richiesta di risarcimento danni di ben 35 milioni di euro da parte del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Poi il 3 luglio, 8 giorni prima dell'udienza, che avrebbe deciso se assolverlo o rinviarlo a giudizio, abbiamo avuto la ricusazione del Gup. Siamo a metà settembre, e ancora non si sa, quando dovrà e dove si farà la prossima udienza.
Il 19 di luglio abbiamo organizzato una fiaccolata per non dimenticare i nostri cari morti a Campello. Ho letto una lettera, chiedendo a tutta l'Italia di non abbandonarci, e invece siamo caduti di nuovo nel silenzio. Ora chiedo a che gioco stiamo giocando? A chi è figlio e chi è figliastro?! Non capisco perché il 26 settembre c'è la terza udienza, in nove mesi, per il processo per la strage alla Thyssenkrupp di Torino, mentre dalla strage alla Umbria Olii è passato un anno e dieci mesi, ma ancora non si sa niente. E poi mi si parla di fiducia nella giustizia!
Non vorrei, ma sono sfiduciata, credo che a vincere sono sempre quelli che hanno i soldi. Aggiungo, che, sì è vero che gli operai morti alla Thyssenkrupp sono sette e quelli morti alla Umbria Olii sono quattro, ma alla fine sempre sangue è stato versato. Sangue di padri di famiglia, di mariti che si sono alzati la mattina per guadagnare il "pane quotidiano".
Non credo che sia reato dire, che vogliamo chiarezza e giustizia, e chi ha colpa deve pagare come si merita! Sono passati due anni e non sappiamo niente: quando dobbiamo ancora aspettare? Non vorrei che finisse come il processo per la morte del marito di Franca Mulas, che a gennaio 2009 va in prescrizione.
Chiedo ancora una volta verità e giustizia: mio fratello non avrebbe dovuto morire!! Ieri è stato il suo compleanno, oggi il mio. Scrivo questa lettera, perché penso che è il miglior regalo che posso fare a mio fratello, che non c'è più, e che avrebbe voluto essere fra di noi."
mbria Olii di Campello sul Clitunno.A giugno 2008 abbiamo avuto una richiesta di risarcimento danni di ben 35 milioni di euro da parte del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Poi il 3 luglio, 8 giorni prima dell'udienza, che avrebbe deciso se assolverlo o rinviarlo a giudizio, abbiamo avuto la ricusazione del Gup. Siamo a metà settembre, e ancora non si sa, quando dovrà e dove si farà la prossima udienza.
Il 19 di luglio abbiamo organizzato una fiaccolata per non dimenticare i nostri cari morti a Campello. Ho letto una lettera, chiedendo a tutta l'Italia di non abbandonarci, e invece siamo caduti di nuovo nel silenzio. Ora chiedo a che gioco stiamo giocando? A chi è figlio e chi è figliastro?! Non capisco perché il 26 settembre c'è la terza udienza, in nove mesi, per il processo per la strage alla Thyssenkrupp di Torino, mentre dalla strage alla Umbria Olii è passato un anno e dieci mesi, ma ancora non si sa niente. E poi mi si parla di fiducia nella giustizia!
Non vorrei, ma sono sfiduciata, credo che a vincere sono sempre quelli che hanno i soldi. Aggiungo, che, sì è vero che gli operai morti alla Thyssenkrupp sono sette e quelli morti alla Umbria Olii sono quattro, ma alla fine sempre sangue è stato versato. Sangue di padri di famiglia, di mariti che si sono alzati la mattina per guadagnare il "pane quotidiano".
Non credo che sia reato dire, che vogliamo chiarezza e giustizia, e chi ha colpa deve pagare come si merita! Sono passati due anni e non sappiamo niente: quando dobbiamo ancora aspettare? Non vorrei che finisse come il processo per la morte del marito di Franca Mulas, che a gennaio 2009 va in prescrizione.
Chiedo ancora una volta verità e giustizia: mio fratello non avrebbe dovuto morire!! Ieri è stato il suo compleanno, oggi il mio. Scrivo questa lettera, perché penso che è il miglior regalo che posso fare a mio fratello, che non c'è più, e che avrebbe voluto essere fra di noi."
Lorena Coletti
(da Liberazione del 17/9/2008)
foto da http://www.spoletonline.com/)

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