mercoledì 20 aprile 2011

Pecore sull'orlo del baratro

L'Enola Gay è pezzo da museo, ma la follia del nucleare civile tocca di soppiatto quota 7
Sette, come le piaghe bibliche.


Lo sapevamo noi che le rifiutavamo, lo sapevate voi che le costruivate.


Ora i sacerdoti dell'Atomo nicchiano, meditano una ritirata strategica per ritornare poi in forze a dilagare nelle pianure del consumismo assetato di energia.


Sull'orlo del baratro, a volte, anche le pecore scartano?


Illustrazione "Killer Freak" di HellHunter91

5 commenti:

Cirano ha detto...

ho l'impressione invece che la fuga dei nuclearisti del belpaese sia dettata dalla strategia di bloccare gli altri due referendum....e che la loro sia una ritirata strategica....in ogni caso vigiliamo!

roberto c. ha detto...

Delle reali intenzioni dei lobbysti del nucleare sono fermamente convinto anch'io.
Ma le "pecore" qualunque che li seguono, sapranno arrestarsi di fronte al salto nel vuoto?

Berica ha detto...

Rilancio il post odierno dell'Alligatore su "Pedras de Fogu", il romanzo di Massimo Carlotto che narra della base militare in Sardegna dove le pecore nascono malformate.

http://alligatore.blogspot.com/2011/04/rileggere-perdas-de-fogu-oggi.html

roberto c. ha detto...

Grazie della segnalazione.
In effetti è l'unico Carlotto che manca nella mia libreria.
E questa è l'occasione giusta per colmare la lacuna...

Alligatore ha detto...

Grazie a Berica della segnalazione e a Roberto di essere passato e di essere un carlottiano. E poi quoto Cirano. Una truffa incredibile quella del governo. Vigilare e rilanciare i referdnum rimasti...

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