Restiamo umani e il seme germoglierà.
"Restiamo umani".
Era l'esortazione con la quale Vittorio "Vik" Arrigoni concludeva ogni sua corrispondenza dalla striscia di Gaza.
Vittorio è stato ucciso stanotte in circostanze ancora troppo oscure.
Ma chiaro, immediato e perfettamente intellegibile rimane il messaggio che ci ha lasciato.

Vittorio è stato ucciso stanotte in circostanze ancora troppo oscure.
Ma chiaro, immediato e perfettamente intellegibile rimane il messaggio che ci ha lasciato.
Sempre pronte,
di ventriloqui, pance piene,
a dichiarar guerre
che altre bocche già combatterono.
Spinte così,
a scavalcare mari
al richiamo delle briciole.
Soggiogati da rinnovata schiavitù
sentirete ruvide lingue,
di sentimenti analfabete,
abbattere smemorate parole,
come cavernicole clave.
Diranno convinte: Io!
Io sono altro da te.
Io sono altro da te.
Ci separa il dio che non vedi,
o il bronzo di melanina
sul campo dal sole riarso.
Dubiterete allora di quelle apparenze?
Noi siamo figli della stessa rabbia,
o forse solo della stessa pace.
In fondo, fratelli.
R.Celani
foto concessa in CC di delayed gratification
Commenti
Provo rabbia e disillusione.
L'unico modo per rendergli l'onore umano che merita è quello di fare chiarezza sulle circostanze e le responsabilità della sua morte, senza perdere la speranza che lui con la sua esperienza ha contribuito a costruire.